CASALNUOVO INSICURA. DI CHI LA COLPA?

Da Dicembre a Luglio spari,lotte tra clan e rapine. Noi Cittadini con chi dovremmo prendercela?

di Gaetano Fioretti

sicurezza

 

Chiedersi cosa sta accadendo in Città è il minimo. Con chi dovremmo prendercela? Assistere inermi alla totale insicurezza che sembra regnare da qualche mese non è la scelta migliore. Non è la scelta migliore per chi vede in Casalnuovo la propria Città e non un semplice dormitorio. Eppure se ti rubano le scarpe da sotto al letto un minimo dovremmo interessarci. Perché poi non è possibile darla vinta alla pigrizia e pretendere il diritto di lamentarci se i lavori del Più Europa non serviranno a nulla,se allargare i marciapiedi risulterà inutile oppure se continueremo a constatare che la gente in strada non scende. Qualche amico ricorda i tempi in cui per percorrere l’intero corso,nel weekend, ci volevano almeno 15 minuti tanta era la gente che viveva la città. Oggi sembra vigere un coprifuoco generale. E la responsabilità della situazione che sta vivendo la “nostra” Casalnuovo di chi è? Metto le virgolette nel scrivere “nostra” perché se davvero pensassimo a Casalnuovo come qualcosa di “nostro”,forse, oggi la situazione sarebbe diversa. Si parla spesso di attrarre investitori privati eppure continuo a chiedermi il perché un investitore privato dovrebbe investire i suoi soldi in questo totale lassismo. Un abbandono in cui pare che la cosa che riesca meglio sia lasciare la Città alle sue sorti. Certo dire che tutto è marcio è sbagliato,sempre. Qualcosa di buono c’è ed è senz’altro da qui che bisogna ripartire. Iniziative lodevoli ci sono state senz’altro. Ma dopo quel picco di interesse,dovuto a slogan attraenti e qualche post graficamente ben fatto, tutto ritorna alla magra,amara e sterile normalità. Questa è la preoccupazione che più lacera chi tiene ad una rivalutazione di Casalnuovo,che tutto possa essere percepito come “normalità”. Dicembre 2015 assistiamo all’omicidio di Giuseppe Ilardi. Poi spari in città che sembrano segnare la nascita di una guerra tra gruppi criminali. Marzo,due rapinatori entrano nei locali dell’ufficio postale e la rapina viene sventata da un Sovrintendente Capo della Polizia di Stato in borghese. Maggio,tentativo di rapina in via Nazionale delle Puglie. Ieri,6 Luglio 2016, assalto armato ai danni del titolare di un bar Tabacchi,lungo il Corso Umberto I,alle 11 del mattino. I 5 rapinatori,pistole alla mano, portano via 13 mila euro. Questi solo alcuni degli episodi che fanno male allo sviluppo,anche commerciale,del Paese. Noi Cittadini con chi dovremmo prendercela? Con le Forze dell’ordine presenti sul territorio,che nonostante i mezzi ridotti grazie ad un Governo che ha deciso di non stanziare quanto necessario in Sicurezza,manda allo sbando gente che per uno stipendio,normale e dignitoso, rischia la pelle ogni giorno? Dovremmo forse prendercela con i Commercianti che non decidono di investire in questo Territorio semi-abbandonato,tutti  i risparmi di una vita,frutto di sudore e lotte quotidiane?Certo che no. Puntare il dito contro qualcuno ora sarebbe inutile ed improduttivo considerando che la colpa,ognuno in cuor suo,la associa a chi ritiene essere il responsabile di questo processo degenerativo che porterà,a meno che non ci siano interventi, che sono ancora possibili, alla soppressione della vitalità della nostra Casalnuovo. La gente vuole vivere e vivere in Sicurezza. I commercianti vogliono lavorare in Sicurezza. La Sicurezza è un punto cruciale,un pilastro su cui costruire i progetti futuri di Casalnuovo. Un fattore da cui dipende lo sviluppo commerciale,cittadino,sociale ed economico del nostro Paese. Prima di chiedere alla gente di accompagnare a piedi i figli a scuola,di usare la bicicletta,prima di chiedere ai commercianti sforzi economici ed investimenti privati,in tempo ed in denaro, prima di costruire parcheggi ,marciapiedi e stringere la carreggiata,per portare le persone a camminare e vivere il proprio Paese, non sarebbe il caso di dare maggiore peso al problema Sicurezza che pare esistere in Città?

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