IL CASALNUOVO, IL NAPOLI E QUELLA PAROLA DA NON PRONUNCIARE

di Ivan D’Ercole

Un pensiero, una parola da non pronunciare, un sogno. Questo accomuna la Casalnuovo calcistica con la Napoli del pallone. La settimana santa è giunta quasi al termine e, quindi, anche lo sport più bello al mondo lascia spazio ai riti tradizionali che ci accompagneranno in questo weekend. Ma proprio come un uomo che non riesce a tener lontano da sé il pensiero della persona a cui tiene di più, non neghiamolo, anche noi tutti stiamo già dando uno sguardo al futuro prossimo: precisamente fra una settimana quando il tanto amato pallone rotolerà sulla figura geometrica che amiamo di più, il rettangolo verde, il prato da gioco. I Granata da una parte e gli Azzurri dall’altra.

Il Casalnuovo settimo in classifica con 42 punti nel girone A di Eccellenza, stradominato dall’Herculaneum, tenterà in tutti i modi di agguantare i playoff per la promo..(no, non pronunciamola), lontani solamente un punticino. Di mezzo tre giornate ancora da disputare e la coppia Savoia-Portici da scavalcare. Al rientro dalle ferie pasquali la sfida in trasferta con il San Giorgio terzo in graduatoria non è delle più agevoli. Il progetto della società è chiaro puntare alla D nel giro di qualche stagione ma nulla vieta di sognare già da questa di annata. Come recitava un famoso spot pubblicitario ‘Impossible is nothing’, soprattutto per chi, un gruppo solido, la passata stagione ha conquistato l’Eccellenza giocando tutte le gare dei playoff lontano dalle mura amiche, portando a casa un risultato tanto inaspettato quanto straordinario ( chiedere a chi ha vissuto la battaglia di Grottaminarda).
Come detto in precedenza c’è un altro pensiero che turba, piacevolmente aggiungerei, l’animo dei casalnuovesi e dei napoletani in generale. Un pensiero che manca da ventisei anni. Troppi per una città e un popolo che ogni giorno combatte contro i pregiudizi e le malelingue che gli vengono rivolti. Proprio come ventisei anni fa è un altro argentino a suon di gol e magie sta trascinando la squadra azzurra ad una battaglia senza precedenti con la nemica di sempre, la Juventus. Il suo nome è stato urlato già ventinove volte dal San Paolo intero durante questo campionato: Gonzalo Higuain. Tre sono i punti di differenza dalla corazzata bianconera, capace di vincere ben diciannove delle ultime venti partite. Otto, invece, sono le finali che mancano al traguardo. Oltre all’asso sudamericano e del supporto immancabile dei tifosi, ci sarà sicuramente bisogno di un aiuto che provenga, diciamo, dall’Alto per avere la meglio sui piemontesi, che qualche aiuto non proprio divino l’hanno già ricevuto. Perciò siamo certi che nelle preghiere di tutte le famiglie napoletane per la Santa Pasqua ci sarà sicuramente spazio anche per il tanto atteso scu..(no, soprattutto questa non pronunciamola).

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